Fisco

Dichiarazione dei redditi 2026: guida completa

Modello 730 o Redditi PF, scadenze 2026, detrazioni, CAF o fai-da-te: tutto quello che devi sapere per presentare la dichiarazione dei redditi senza errori.

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Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi

  • La dichiarazione dei redditi è l’atto con cui ogni contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti nell’anno precedente e determina l’imposta dovuta (IRPEF), tenendo conto di oneri detraibili e deducibili.

  • Sono obbligati a presentarla: lavoratori dipendenti con più di un datore di lavoro nell’anno; lavoratori autonomi e titolari di partita IVA; chi ha percepito redditi da locazione non in cedolare secca; chi deve indicare oneri detraibili non già elaborati dal sostituto d’imposta.

  • Sono esonerati dalla dichiarazione i contribuenti che hanno solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico sostituto d’imposta, senza oneri detraibili aggiuntivi e senza altri redditi: il sostituto ha già operato le ritenute corrette.

  • Anche se non obbligati, può essere conveniente presentare la dichiarazione per recuperare crediti d’imposta, detrazioni non fruite o eccedenze versate: il rimborso arriva direttamente in busta paga (730) o tramite bonifico AE (Redditi PF).

Modello 730 o Redditi Persone Fisiche: come scegliere

  • Il modello 730 è destinato a lavoratori dipendenti e pensionati con un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che effettuerà il conguaglio fiscale in busta paga o nella pensione di luglio-agosto.

  • Il modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) è obbligatorio per lavoratori autonomi, liberi professionisti, titolari di partita IVA, contribuenti con redditi esteri e chi, pur dipendente, ha anche redditi da fabbricati, plusvalenze o altri redditi complessi.

  • Un lavoratore dipendente che ha anche un affitto a canone libero, o che ha ceduto quote di fondi con plusvalenza, deve presentare il modello Redditi PF (o integrare il 730 con il quadro D/RM), non il solo 730 base.

  • Il 730 precompilato è la versione del modello 730 già parzialmente compilata da AE con i dati in suo possesso (CU, spese sanitarie, interessi mutuo): è accessibile dal 30 aprile sul portale AE con SPID o CIE e può essere accettato, integrato o modificato prima dell’invio.

  • In caso di dubbio sulla scelta del modello, il criterio principale è la presenza del sostituto d’imposta: se ce l’hai, il 730 è di norma la soluzione più semplice e vantaggiosa per il rimborso immediato.

Scadenze dichiarazione dei redditi 2026

  • Il 730 ordinario (tramite CAF o professionista) ha scadenza il 30 settembre 2026. Il 730 precompilato inviato direttamente dal contribuente sul portale AE ha la stessa scadenza del 30 settembre.

  • Il 730 trasmesso direttamente dal contribuente (senza intermediario) può essere inviato a partire dal 30 aprile 2026, data dal quale il precompilato è disponibile sul portale AE.

  • Il modello Redditi Persone Fisiche ha scadenza il 31 ottobre 2026 (invio telematico tramite professionista o direttamente con le credenziali AE). Il versamento del saldo IRPEF scade il 30 giugno, con possibilità di proroga al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%.

  • Chi non riesce a rispettare la scadenza può presentare una dichiarazione tardiva entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria con sanzione ridotta; oltre tale termine si configura l’omessa dichiarazione con sanzioni più elevate.

Detrazioni e deduzioni: cosa puoi recuperare

  • Le detrazioni riducono direttamente l’IRPEF dovuta (non il reddito): l’importo detraibile si calcola applicando la percentuale di legge alla spesa sostenuta, spesso con un massimale. Le principali: spese sanitarie (19% oltre 129,11 €), interessi mutuo prima casa (19%, max 4.000 €/anno), spese scolastiche, premi assicurativi vita.

  • Le deduzioni riducono il reddito imponibile su cui si calcola l’IRPEF: includono contributi previdenziali obbligatori e volontari, contributi per colf e badanti (fino a 1.549,37 €), assegni di mantenimento all’ex coniuge, erogazioni liberali a enti del terzo settore.

  • Dal 2025 le spese detraibili richiedono il pagamento tracciabile (bonifico, carta, MAV) per poter essere portate in detrazione: i pagamenti in contante non sono ammessi, salvo medici e farmaci acquistati in farmacia con scontrino parlante.

  • Le spese sanitarie vanno indicate nel quadro E del 730 o del modello Redditi: se hai la tessera sanitaria, AE precarica già le spese comunicate dal Sistema Tessera Sanitaria (farmacie, medici, strutture convenzionate). Verifica sempre che siano complete.

  • I bonus edilizi (Ecobonus, Sismabonus, bonus ristrutturazione) si detraggono in più rate annuali nella dichiarazione dei redditi: chi ha maturato il diritto negli anni precedenti deve continuare a indicarli ogni anno fino all’esaurimento delle quote.

CAF, commercialista o fai da te: quale scegliere

  • I CAF (Centri di Assistenza Fiscale) offrono assistenza gratuita per la compilazione del 730 ai lavoratori dipendenti e pensionati: il servizio è finanziato dallo Stato. I CAF si assumono la responsabilità del visto di conformità sulla dichiarazione.

  • Il commercialista o consulente fiscale è consigliato quando la situazione è complessa: partita IVA, più fonti di reddito, immobili, attività finanziarie, contenziosi con AE. I compensi variano ma sono di norma deducibili come spese di assistenza fiscale.

  • Il fai da te (accesso diretto al precompilato o invio autonomo del 730) è praticabile da chi ha una situazione semplice (un solo datore di lavoro, poche detrazioni standard). Richiede SPID o CIE livello 2 e attenzione nella verifica dei dati precaricati.

  • Se scegli il precompilato direttamente senza modifiche, AE non potrà procedere ad accertamento documentale sulle spese detraibili già presenti: si tratta di un vantaggio concreto in termini di riduzione del rischio di controlli.

Errori comuni e come correggerli

  • La dichiarazione integrativa a favore del contribuente può essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla scadenza ordinaria per correggere errori che hanno portato a versare più del dovuto.

  • La dichiarazione integrativa a sfavore (con maggiore imposta dovuta) dovrebbe essere presentata il prima possibile: se presentata entro i 90 giorni dalla scadenza, la sanzione applicabile è ridotta al minimo tramite ravvedimento operoso.

  • Non indicare i redditi da locazione, i dividendi da partecipazioni qualificate o le plusvalenze da cessione di immobili sono tra gli errori più frequenti che portano a controlli automatici da parte di AE.

  • Dimenticare di indicare le ritenute già subite (certificate nella CU) è un errore comune quando si compila il modello Redditi PF: genera un’imposta da versare superiore al reale e richiede poi la presentazione di una dichiarazione integrativa per il recupero.

Domande frequenti

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi 2026?

Sono obbligati chi ha più redditi non già tassati alla fonte da un unico sostituto, i lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA, chi ha redditi da locazione (fuori cedolare secca), chi deve indicare oneri detraibili o ha diritto a rimborsi. I dipendenti con un solo datore di lavoro e situazione semplice sono in genere esonerati.

Qual è la differenza tra modello 730 e modello Redditi Persone Fisiche?

Il 730 è destinato a dipendenti e pensionati con sostituto d’imposta: il conguaglio avviene in busta paga o pensione ed è molto semplice da compilare. Il modello Redditi (‘ex Unico’) è usato da lavoratori autonomi, partite IVA e chi ha redditi complessi; il versamento è a carico del contribuente entro le scadenze fissate.

Qual è la scadenza per presentare il 730 nel 2026?

La scadenza per il 730 tramite CAF, professionista o invio diretto dal contribuente è il 30 settembre 2026. Il portale del 730 precompilato apre dal 30 aprile 2026. Il modello Redditi PF si può inviare fino al 31 ottobre 2026.

Come si presenta la dichiarazione dei redditi online?

Accedi al portale dichiarazioni dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE livello 2, seleziona il 730 precompilato, verifica i dati e integra eventuali spese mancanti. Puoi accettare senza modifiche se tutto è corretto, oppure modificare e poi inviare. Il tutto richiede mediamente 20–40 minuti per una situazione standard.

Il CAF fa la dichiarazione dei redditi gratis?

Sì, i CAF offrono assistenza gratuita per la compilazione e l’invio del modello 730 ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il servizio è finanziato dallo Stato. Per dichiarazioni più complesse (partita IVA, modello Redditi) il CAF può applicare un corrispettivo.

Cosa rischio se non presento la dichiarazione dei redditi?

Chi era obbligato e non presenta la dichiarazione rischia sanzioni che vanno dal 120% al 240% dell’imposta dovuta nel caso di omessa dichiarazione. Se l’imposta dovuta è zero le sanzioni sono ridotte (da 250 a 1.000 euro). Il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni se si regolarizza spontaneamente prima di ricevere avvisi da AE.

Posso correggere la dichiarazione dei redditi dopo l’invio?

Sì, è possibile presentare una dichiarazione integrativa. Se hai versato troppo puoi correggerla entro cinque anni. Se devi versare di più è consigliabile farlo prima possibile con ravvedimento operoso per ridurre sanzioni e interessi.

Fonti di riferimento

Nota editoriale

Le informazioni hanno carattere divulgativo e sono aggiornate a febbraio 2026. La normativa fiscale è soggetta a variazioni annuali: per la tua situazione specifica rivolgiti a un CAF, commercialista o consulente fiscale abilitato.

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