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Bonus fiscali 2025: tutte le agevolazioni attive

Elenco completo dei bonus fiscali 2025: ristrutturazioni, ecobonus, mobili, famiglie e imprese. Requisiti, importi, scadenze e come richiederli nella dichiarazione.

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Bonus ristrutturazioni edilizie: detrazione per interventi sugli immobili

  • Il bonus ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) consente di detrarre dall’IRPEF una quota delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo di edifici residenziali. La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno di sostenimento della spesa.

  • L’aliquota della detrazione e il limite massimo di spesa variano in funzione della Legge di Bilancio vigente: storicamente l’aliquota è stata al 50% con tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, ma la normativa viene rinnovata o modificata annualmente. È fondamentale verificare le percentuali e i limiti applicabili nell’anno in cui si sostengono le spese.

  • Per fruire della detrazione è necessario pagare con bonifico parlante (bancario o postale) che riporti la causale del versamento con il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori.

  • Rientrano nel bonus ristrutturazioni anche interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, l’installazione di impianti fotovoltaici (nei limiti previsti dalla normativa specifica), la bonifica dall’amianto e gli interventi finalizzati alla prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi (porte blindate, vetri antisfondamento, serrature).

Ecobonus: detrazioni per l’efficienza energetica

  • L’ecobonus, disciplinato dal DL 63/2013 (convertito con L. 90/2013), prevede detrazioni IRPEF o IRES per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Le aliquote variano dal 50% al 65% a seconda del tipo di intervento realizzato e degli obiettivi di efficientamento raggiunti.

  • Gli interventi agevolabili comprendono: la sostituzione di infissi e finestre, l’installazione di caldaie a condensazione e pompe di calore, la coibentazione di pareti e coperture, l’installazione di pannelli solari termici e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi ad alta efficienza.

  • Il sismabonus, anch’esso introdotto dal DL 63/2013, incentiva gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico degli edifici con detrazioni che possono raggiungere percentuali elevate in funzione della riduzione della classe di rischio sismico ottenuta, verificata da un professionista abilitato.

  • Per gli interventi di efficientamento energetico è generalmente necessaria la comunicazione all’ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica) entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con la documentazione tecnica che attesta il risparmio energetico conseguito. L’omissione della comunicazione può comportare la decadenza dal beneficio.

Bonus mobili ed elettrodomestici

  • Il bonus mobili consente la detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata (almeno A per i forni, E per le lavatrici e le asciugatrici, F per frigoriferi e congelatori), destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione.

  • Il bonus mobili è subordinato alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia: non può essere richiesto in modo autonomo. I lavori di ristrutturazione devono essere iniziati a partire dall’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili o nello stesso anno. Il tetto di spesa viene fissato annualmente dalla Legge di Bilancio.

  • Il pagamento dei mobili e degli elettrodomestici deve avvenire con mezzi tracciabili: bonifico bancario o postale (anche non parlante), carta di debito o di credito. Non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento non tracciabili. La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Bonus per famiglie e spese personali detraibili

  • Le famiglie possono contare su una serie di detrazioni IRPEF per spese personali previste dall’art. 15 del TUIR: spese sanitarie (19% sopra la franchigia di 129,11 euro), interessi su mutuo prima casa (19% fino a 4.000 euro), spese di istruzione scolastica e universitaria, premi di assicurazione vita e infortuni (19% fino a 530 euro) e spese funebri (19% fino a 1.550 euro per evento).

  • Il bonus asilo nido prevede un contributo per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati, con importo variabile in base all’ISEE del nucleo familiare. La richiesta si presenta direttamente all’INPS che eroga il contributo come rimborso delle spese documentate.

  • Le spese per attività sportive praticate da ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni presso associazioni e società sportive dilettantistiche sono detraibili al 19%, con un limite massimo di spesa per ciascun figlio a carico. La documentazione richiesta comprende la ricevuta di pagamento e l’attestazione dell’associazione sportiva.

  • Per le spese veterinarie sostenute per animali domestici legalmente detenuti è prevista una detrazione IRPEF del 19% sulla parte eccedente una franchigia base, fino a un importo massimo fissato dalla normativa. La spesa deve essere sostenuta con pagamento tracciabile e documentata con fattura o ricevuta del veterinario.

Crediti d’imposta per imprese e lavoratori autonomi

  • Le imprese possono beneficiare di crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: la misura, introdotta nell’ambito del piano Transizione 4.0 (ora Transizione 5.0), prevede aliquote differenziate per beni materiali ordinari, beni materiali interconnessi e beni immateriali (software), con limiti di investimento e requisiti di interconnessione ai sistemi aziendali.

  • Il credito d’imposta per ricerca, sviluppo, innovazione e design incentiva le imprese che investono in attività di R&S con aliquote variabili in base alla tipologia di attività (ricerca fondamentale, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica). I costi ammissibili includono personale altamente qualificato, contratti di ricerca, brevetti e prototipi.

  • Per i lavoratori autonomi e le piccole imprese rientrano tra le agevolazioni anche le deduzioni per contributi previdenziali versati, gli ammortamenti dei beni strumentali e, per chi opera in regime forfettario, la possibilità di beneficiare dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti agevolati destinati alle microimprese e alle startup innovative.

  • Le agevolazioni per l’assunzione di personale prevedono sgravi contributivi per l’inserimento di lavoratori appartenenti a categorie specifiche: giovani under 36 alla prima assunzione a tempo indeterminato, donne in situazione di svantaggio, lavoratori percettori di trattamenti di disoccupazione e lavoratori assunti nel Mezzogiorno d’Italia.

Come richiedere i bonus: documentazione e adempimenti

  • La maggior parte dei bonus per persone fisiche si recupera tramite detrazione nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF): le spese sostenute nell’anno vengono indicate nei quadri appositi con i relativi codici onere, e la detrazione si applica sull’imposta lorda dovuta, generando un minor debito o un rimborso IRPEF.

  • Le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, un tempo alternative alla detrazione diretta per i bonus edilizi, hanno subito restrizioni significative a partire dal 2023 (DL 11/2023). Nella maggior parte dei casi non sono più disponibili per nuovi interventi: la detrazione diretta in dichiarazione resta di norma l’unica modalità di fruizione.

  • Per i bonus edilizi la documentazione da conservare comprende: titolo abilitativo (CILA, SCIA, permesso di costruire), fatture e computi metrici, ricevute dei bonifici parlanti, eventuali asseverazioni tecniche, comunicazione all’ENEA per gli interventi energetici e visura catastale aggiornata dell’immobile.

  • La documentazione fiscale deve essere conservata per almeno cinque anni dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si è fruito della detrazione. Poiché molti bonus si ripartiscono in 10 rate annuali, la conservazione può estendersi fino a 15 anni dalla data di sostenimento della spesa.

Domande frequenti

Quali sono i principali bonus fiscali attivi nel 2025?

I bonus principali comprendono: bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR), ecobonus per efficienza energetica, sismabonus per adeguamento antisismico, bonus mobili per arredi ed elettrodomestici, detrazioni per spese sanitarie, scolastiche e sportive dei figli, bonus asilo nido e crediti d’imposta per imprese su beni strumentali e R&S.

Come si richiede la detrazione per il bonus ristrutturazioni?

La detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) indicando le spese nei quadri appositi. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante che riporta la causale normativa, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA dell’impresa esecutrice.

Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono ancora possibili?

Le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sono state fortemente limitate dal DL 11/2023. Per la quasi totalità dei nuovi interventi dal 2023 in poi, l’unica modalità di fruizione dei bonus edilizi è la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, ripartita in quote annuali.

Posso usare il bonus mobili senza ristrutturazione?

No, il bonus mobili è subordinato alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile a cui sono destinati i mobili. L’intervento deve essere iniziato nell’anno precedente o nello stesso anno dell’acquisto. Senza ristrutturazione in corso o recente, la detrazione non spetta.

I bonus fiscali sono cumulabili tra loro?

Dipende dalla specifica agevolazione: in linea di massima non si possono cumulare due bonus diversi sulla stessa spesa (ad esempio, non si detrae la stessa spesa sia come ristrutturazione sia come ecobonus). Tuttavia, bonus diversi possono coesistere sullo stesso immobile per interventi distinti e documentati separatamente.

Per quanto tempo devo conservare la documentazione dei bonus?

La documentazione va conservata almeno 5 anni dalla dichiarazione in cui si è usufruito della detrazione. Poiché molti bonus si ripartiscono in 10 rate annuali, nella pratica i documenti possono dover essere conservati fino a 15 anni dal sostenimento della spesa per coprire l’intero periodo di detrazione più i 5 anni di accertamento.

Quali bonus sono disponibili per le imprese nel 2025?

Le imprese possono accedere a crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0, crediti per ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design, sgravi contributivi per assunzioni agevolate e, per le PMI, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per digitalizzazione e internazionalizzazione.

Fonti di riferimento

Nota editoriale

I bonus fiscali sono soggetti a frequenti modifiche normative: aliquote, tetti di spesa e requisiti possono cambiare con ogni Legge di Bilancio. Verifica sempre le condizioni in vigore nell’anno di sostenimento della spesa e, per situazioni complesse, rivolgiti a un professionista abilitato (CAF, commercialista).

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